Vellutata di sedano rapa con contrasto croccante

20 novembre 2015

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Vellutata di sedano rapa con contrasto croccante





Completata con crostini di pane croccanti e insaporita da semi di zucca tostati e tritati, sorprende per il gusto e il contrasto.

Protagonista è il sedano rapa, una particolare varierà di sedano, di colore bianco, molto diffusa in Veneto, al punto che è conosciuto anche come sedano di Verona, ma presente anche in Piemonte, specie in provincia di Alessandria. La raccolta inizia alla fine dell'estate e si protrae fino alle prime gelate, poi lo trovi sui banchi del mercato e del super fino a marzo.

Dal gusto delicato, meno intenso di quello del comune sedano, non ha la vocazione di insaporire, ma può costituire l'ingrediente principale del piatto, come per la zuppa di questa settimana. E questo, nonostante sia considerato "il brutto anatroccolo" degli ortaggi per il suo aspetto poco invitante dovuto alla radice bitorzoluta, che è visivamente poco accattivante, ma è proprio la parte che si consuma.

Dal punto di vista nutrizionale, a parte le pochissime calorie (come sottolinea più sotto anche la nostra esperta nutrizionista) nella radice sono contenute parecchie vitamine, preziose nel periodo freddo, e in particolare quelle altamente antiossidanti. Con in più l'aggiunta di sali minerali quali ferro, potassio e manganese.

Il sedano rapa ha anche proprietà diuretiche e disinfettanti, che non sono però mai state adeguatamente valorizzate ed è principalmente costituito da acqua, con pochi carboidrati e grassi, ma molte fibre.

Anche se poco considerate e sfruttate, il sedano rapa vanta le stesse proprietà del sedano comune, quindi può essere un valido alleato per combattere i reumatismi, le affezioni bronchiali e i calcoli renali. Inoltre, è indicato quando l'organismo mostra di un deficit di minerali e per contrastare l'insufficienza epatica.



INGREDIENTI

1 sedano rapa piuttosto grosso o un paio più piccoli
Brodo vegetale q.b. (per farlo: 1 carota, una costa di sedano, 1 cipolla, due pomodorini ciliegini, 1 porro)
1 cipolla
1 patata
2 fette di pane toscano tagliate sottili
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

1. Prima prepara il brodo vegetale (se già ce l'hai, portalo a bollore). Se lo devi fare, monda e lava carota, sedano, porro, cipolla e pomodorini, aggiungi acqua e aggiusta di sale, fallo andare anche per un'ora.

2. Pulisci il sedano rapa e taglialo a dadini. Pela la patata e taglia anch'essa a dadini. Affetta la cipolla molto sottile. In una capace casseruola antiaderente, versa due cucchiai di olio e la cipolla affettata. Quando questa è traslucida, aggiungi il sedano rapa e la patata, che servirà da addensante, e fai rosolare, quindi copri con brodo vegetale, cuoci per circa 20 minuti, aggiungendo via via altro brodo quando la verdura tende ad asciugare; aggiungi sale e pepe.

3. Quando le verdure sono cotte, scolale del brodo di cottura che conserverai a parte.
Metti il sedano e la patata cotti in un contenitore alto per frullarle con il mixer a immersione. Aggiungi a filo il resto dell'olio d'oliva e, se è il caso, aggiusta di sale e pepe. Ora aggiungi alla crema ottenuta il brodo di cottura, finché otterrai una vellutata liscia e uniforme, e rimettila per alcuni minuti sul fuoco.

4. Abbrustolisci i crostini in forno o nel tostapane, sbriciolali finemente e decora la vellutata, aggiungendo anche, se vuoi, alcuni semini di zucca tostati, salati e tritati.



«Il sedano rapa, come del resto il sedano da costa, fornisce pochissime calorie (solo 23 kcal per 100 grammi) ed è costituito principalmente da acqua (88 per cento), mentre il restante 12 per cento è ripartito tra carboidrati, proteine, grassi e soprattutto fibre. Il consiglio è quello, quindi, di consumarlo come vellutata o di inserirlo sempre tra le tante verdure di un buon minestrone invernale».

* Prof.ssa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'alimentazione-Nutrizionista
Collabora con La Prova del cuoco, Raiuno, ed è Presidente della Fondazione Italiana per l'Educazione Alimentare

Si consiglia di acquistare il sedano rapa quando raggiunge un peso variabile dai 600 ai 700 grammi: questo rappresenta infatti il peso ideale, che è anche indice di qualità del prodotto.

Del sedano rapa si consuma la parte rotonda, tuberiforme, alla base delle coste, nel punto di unione con le foglie (infatti è un cosiddetto "ortaggio alla radice").
Ha la polpa biancastra, tenera e aromatica. L'ortaggio è al meglio quando le radici sono sode e croccanti.

Per pulirlo, bisogna eliminare le foglie e le piccole radici, e poi procedere come si fa con le patate, sfregandone la superficie con un limone, specie se non lo si usa subito, altrimenti annerisce.

A cura di Gloria Brolatti,
giornalista e food blogger
www.emoticibo.com


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