Torta soffice al mandarino tardivo

25 febbraio 2016

Dolci

Torta soffice al mandarino tardivo



Torta soffice al mandarino tardivo


Il mandarino tardivo si può gustare così com'è: succoso, profumatissimo, dolce, si distingue dalle clementine anche per la presenza di semi. Ma è pure assai versatile in pasticceria e quindi adatto come ingrediente per i dessert. Preparo spesso questa soffice torta - che si può declinare anche in morbidi e golosi muffin - perché è semplice e molto buona, specie la mattina a colazione o per una golosa merenda. Allo zucchero bianco preferisco quello di canna e, spesso, anziché la farina 00, uso quella integrale: il risultato non delude mai!

Ecco 8 cose da sapere sul mandarino tardivo:
1. Come tutti gli agrumi fa molto bene alla salute, perché ricco di vitamine: il mandarino è un'ottima fonte di acido ascorbico, ovvero vitamina C. In particolare, il cosiddetto mandarino tardivo contiene una buona percentuale di zuccheri e preziosi sali minerali - in particolare di potassio - che ne fanno un frutto d'elezione specie per chi fa molto sport.

2. Le proprietà della vitamina C sono note: questa sostanza contrasta l'ossidazione dei tessuti e contribuisce a rinforzare il sistema immunitario. Inoltre, è dimostrato che la vitamina C è capace di bloccare la formazione di sostanze potenzialmente cancerogene, quali le nitrosamine.

3. Il mandarino contiene buone quantità di fibra alimentare, tra cui le cosiddette componenti solubili, la cui viscosità è di aiuto per un buon funzionamento intestinale.

4. Il mandarino tardivo di Ciaculli, in provincia di Palermo, è un presidio Slow Food. Il frutto prende il nome dalla borgata in cui è stato scoperto. Ha un periodo di maturazione che arriva più tardi rispetto alla stagione degli agrumi.

5. Questa particolare specie, di stagione proprio adesso, è più ricca di vitamina B1 e B2, che stimolano l'organismo come un ricostituente", migliorano la digestione, il funzionamento dell'apparato respiratorio e sono di aiuto al sistema nervoso.

6. Il mandarino è composto all'80 per cento di acqua, grassi, zuccheri ma è anche una fonte proteica.

7. La buccia del mandarino contiene limonene, una sostanza che secondo studi recenti ha uno straordinario potere antiossidante. Per questo sarebbe utile poter utilizzare anche la buccia del mandarino, dopo essersi accertati però che non sia stata trattata con sostanze chimiche.

8. Il mandarino contiene una speciale sostanza, detta bromo, che ha anche spiccate proprietà sedative, calmanti e anti ritenzione.




INGREDIENTI

300 g di farina 00
3 uova
3 mandarini
200 g di zucchero di canna
Mezzo bicchiere di latte
Mezzo bicchiere di olio di semi di girasole
1 cucchiaino di scorza di mandarino bio
1 bustina di lievito per dolci
1 noce di burro per la tortiera
Poco zucchero a velo



PREPARAZIONE

1. Accendi il forno a 180 gradi. Spremi il succo di 3 mandarini ed elimina i semi.

2. Rompi le 3 uova nella planetaria, aggiungi lo zucchero e monta il tutto per 5 minuti. Dopodiché aggiungi l'olio e il latte e fai andare ancora le fruste della planetaria.



cosa fare


3. Setaccia la farina con il lievito, aggiungili al composto, incorpora il succo di mandarino e la scorza e continua a montare l'impasto finché è liscio e omogeneo.

4. Imburra una tortiera, versaci l'impasto e inforna per circa 35 minuti, o in base al tuo forno. Estrai la torta e spolverala con zucchero a velo ed eventualmente un mandarino mondato.

«L'apporto energetico del mandarino è notevole se paragonato ad altri prodotti della stessa categoria: 100 grammi di frutto contengono circa 71 calorie, che sono date quasi totalmente dal fruttosio. È una caratteristica che impone a chi è a dieta o soffre di diabete di contenere il consumo di mandarini come si fa con la frutta più dolce, come l'uva, i cachi, i fichi...».

* Prof.ssa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'alimentazione-Nutrizionista.
Collabora con La Prova del cuoco, Raiuno, ed è presidente della Fondazione italiana per l'educazione alimentare



- Quando si scelgono i mandarini al mercato o al supermercato è opportuno osservare il colore e la compattezza della buccia, che dev'essere soda e di un bel color arancione.

- Per conservarne intatte le maggiori proprietà, tra cui la vitamina C, è consigliabile consumarli crudi, anche se nella preparazione dei dolci casalinghi il mandarino dà molta soddisfazione per la profumazione che è in grado di regalare.

- I semi sono tipici del mandarino e quindi è inutile cercarne senza; se sono mandarini hanno per natura questo... inconveniente!

- In compenso i mandarini sono il terzo agrume - insieme al cedro e al pompelmo - da cui derivano tutti gli altri, comprese le più diffuse clementine.

- Dalla buccia di mandarino si ricava un olio prezioso soprattutto in cosmetica, in quanto è un potente idratante dell'epidermide e aiuta anche a contrastare gli inestetismi della cellulite.

- L'olio essenziale di mandarino - che è bene evitare di fare in casa, preferendo rivolgersi al proprio erborista o farmacista di fiducia - è utile anche come antisettico e antiinfiammatorio.

- La buccia di mandarino, infine, è profumatissima e adatta per aromatizzare sciroppi, liquori ma anche profumi per l'ambiente o la persona.

A cura di Gloria Brolatti,
giornalista e food blogger
www.emoticibo.com


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