Viaggio intorno all’organo pelle, parte terza: arterie, vene, nervi, ghiandole

12 gennaio 2019

Focus

Viaggio intorno all’organo pelle, parte terza: arterie, vene, nervi, ghiandole



Proseguendo il nostro viaggio intorno all'organo pelle arriviamo ai meccanismi che permettono la sopravvivenza delle cellule cutanee, garantita dai vasi sanguigni. Questi, infatti, hanno il compito di trasportare il sangue, ricco di ossigeno, dal cuore all'intero organismo.

Vasi sanguigni: cosa sono e cosa fanno


Arterie, capillari e vene costituiscono i vasi sanguigni  e ognuno ha un compito preciso.
Le arterie, per esempio, hanno una grandezza maggiore rispetto agli altri vasi e hanno il compito di trasportare il sangue ossigenato dal cuore agli organi periferici, mentre le vene riportano ai polmoni il sangue per riossigenarlo. I capillari  - che sono di due tipi, arteriosi e venosi - consentono lo scambio di ossigeno ed elementi  nutritivi dal sangue ai tessuti. La parte arteriosa dei capillari, appunto, trasporta ossigeno e nutrienti mentre la venosa raccoglie dai tessuti scorie metaboliche e liquidi. Ci sono poi i vasi linfatici che hanno il compito di riassorbire i liquidi intercellulari drenando anche scorie e detriti cellulari. Lungo questi vasi ci sono i linfonodi dove hanno sede le cellule immunitarie che difendono l'organismo da germi, batteri e sostanze pericolose.
I vasi sanguigni sono contenuti in derma e ipoderma, ma non nell'epidermide.

La funzione nervosa


Una fitta rete di fibre nervose - che dal cervello arrivano all'organismo per poi ritornare al cervello - attraversa la pelle che, proprio grazie ai nervi, diventa l'organo di senso che ci mette in relazione con l'ambiente esterno. La cute, ricca di fibre nervose, è invece priva di fibre motorie. Proprio la rete nervosa viene stimolata dalle sensazioni e fenomeni: è il caso del raddrizzamento del pelo per contrazione del muscolo erettore quando siamo spaventati, o della sudorazione eccessiva quando diciamo di 'essere nervosi'. Sono la riposta a stimoli termici o emozionali indipendenti dalla nostra volontà.

Le ghiandole sebacee

Le ghiandole sebacee presenti nella pelle sono formate dall'epidermide e hanno il compito di produrre il sebo (il 95 per cento di tutti i lipidi della cute) che contribuisce a mantenerla morbida; se è eccessivo dà origine alla pelle grassa.

Le ghiandole sebacee sudoripare possono essere di tipo eccrino o apocrino.  Le prime sono presenti su tutta la superficie cutanea (in particolare ascelle, fronte, palmo delle mani e pianta dei piedi). Le apocrine sono invece concentrate nelle zone ascellari, nelle areole mammarie e nelle regioni inguinale e perineale. Queste ultime producono, a partire dalla pubertà, un sudore bianco-giallastro con odore pungente che stimola l'interesse sessuale.
La composizione del sebo sulla superficie della pelle è costituita da: trigliceridi (40 per cento), acidi grassi liberi (20 per cento), cere (20 per cento), squalene (15 per cento), steroli e glicofosfolipidi (5 per cento). L'importanza delle ghiandole sebacee nella pelle è dovuta al fatto che proprio il sebo che producono svolge una funzione protettiva: unendosi all'acqua della sudorazione forma una pellicola che, in alcuni casi, è in grado di proteggere la cute sia dalle sostanze chimiche dannose, sia dall'aggressione di microorganismi patogeni. Anche i capelli sono protetti dal sebo che impedisce loro di apparire opachi e sfibrati. Infine, il sebo presente nelle zone genitali e perianali oltre che oculari, ha funzioni protettive, emollienti e antimicrobiche.

Luisella Acquati



Vedi anche:


Ultimi articoli
Melanoma
06 agosto 2019
Patologie
Melanoma
I probiotici amici della pelle
02 luglio 2019
Notizie e aggiornamenti
I probiotici amici della pelle
Quando la musica fa male alla pelle
07 giugno 2019
Notizie e aggiornamenti
Quando la musica fa male alla pelle
L'esperto risponde