Sigillatura dei solchi: quando è necessaria?

01 febbraio 2019
Aggiornamenti e focus, Speciale Bocca sana

Sigillatura dei solchi: quando è necessaria?



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Tra le misure preventive, quella della sigillatura dei solchi è, senza dubbio, una delle più efficaci. In cosa consiste una sigillatura? La sigillatura consiste nell'applicazione di una speciale resina sui solchi dentali che, solidificatasi, impedisce alla placca e ai resti di cibo di penetrare nelle zone più interne del dente.

Perché fare la sigillatura


Perché si rende necessaria? Molto semplicemente: nei denti permanenti come i primi molari, che nascono nella bocca dei bimbi intorno ai sei anni, il cibo può facilmente depositarsi e ristagnare per lungo tempo. Perché? Per un motivo legato alla scarsa capacità dell'infante di lavarsi con precisione in quelle zone della bocca. A questo si aggiunge il fatto che la morfologia della superficie masticante di quei denti è ricca di piccole asperità e di depressioni in cui lo spazzolino, se non ben impiegato, difficilmente può giungere e rimuovere con efficacia i residui di cibo e la placca batterica che su esso si sviluppa.

Quando fare la sigillatura dei solchi


Quando è indicato farla? In effetti non esiste una indicazione assoluta, certamente una sigillatura efficace si dovrebbe effettuare non appena il dente sia uscito completamente nell'arcata dentale, circa un sei-otto mesi da quando è spuntato.
Meritano senza dubbio la sigillatura solo i denti permanenti, mentre pare assolutamente sproporzionata la sigillatura dei denti da latte che, spesso, vanno incontro a un processo carioso negli spazi tra un dente e l'altro, quindi in una zona non sigillabile.

Come si effettua la sigillatura

Da ultimo si deve pensare alla sigillatura come una misura preventiva che deve essere adottata con grande scrupolo dall'odontoiatra, eseguendo la stessa dopo avere accuratamente pulito la superficie dentale e avere isolato al meglio il campo; senza queste precauzioni il materiale resinoso non si attaccherebbe al dente e sarebbe, esso stesso, un elemento di sviluppo della placca e di carie.

A cura di:
Professor Massimo Gagliani
Professore Associato di Malattie Odontostomatologiche presso l'Università degli Studi di Milano



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