#coronavirus: boom di lievito di birra in lockdown. Benefici e controindicazioni

09 maggio 2020

News

#coronavirus: boom di lievito di birra in lockdown. Benefici e controindicazioni


Il lievito di birra, in tempo di emergenza coronavirus,  si è trasformato nell'"ospite" fisso alle nostre tavole. La costrizione in casa per settimane, il bisogno di occupare il tempo libero diventato improvvisamente lungo e la necessità di coccolarsi con "alimenti comfort" ne hanno fatto impennare le vendite.

E così i panetti sono spariti dai banchi frigo dei supermercati. Nella quarta e quinta settimana di lockdown, la vendita di lievito di birra è cresciuta addirittura del 203% rispetto al +117% fatto registrare già nelle prime tre settimane. I grafici della grande distribuzione segnalano un netto cambio dei consumi degli italiani verso la produzione in casa di pane, pizza, torte dolci e salate. E allora è utile occuparci del lievito di birra sotto il profilo alimentare, tra benefici e controindicazioni.

Intanto di cosa stiamo parlando. Il lievito di birra è un fungo microscopico composto da colonie di Saccharomyces cerevisiae che vengono prodotte attraverso un processo di fermentazione. Contiene una elevata quantità di Vitamina B (soprattutto B1 e B12) con effetti benefici sull'apparato cardiovascolare, proteine e sali minerali come selenio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, cromo.


Lievito di birra: quali sono i benefici


Oltre che per la preparazione di focacce, pizza, il lievito di birra viene usato come integratore naturale: in polvere, tavolette, compresse. La ricchezza di oligoelementi e le caratteristiche nutrizionali lo rendono un contributo interessante per l'attività di intestino, fegato, cuore, pelle e capelli. Anche perché, sotto forma di integratore, perde le sue proprietà fermentative. Inoltre, rafforza il sistema immunitario, argina lo sviluppo di malattie aterosclerotiche, ha una funzione probiotica e depurativa su intestino e fegato e contrasta astenia e anemia.


Lievito di birra: effetti collaterali e controindicazioni


Gli effetti collaterali più comuni, proprio perché siamo in presenza di un fungo che ha subìto un processo di fermentazione, sono fenomeni di meteorismo, gonfiore addominale e cefalea . Soprattutto quando si è ecceduto nel consumo e quando la sua assunzione è contemporanea ad altri lieviti. Le controindicazioni sono rare. Nel caso degli integratori, bisogna fare attenzione quando possono interferire con specifiche terapie farmacologiche (inibitori delle monoamino ossidasi: farmaci antidepressivi e farmaci contro il diabete; quando è stata accertata una ipersensibilità verso i lieviti e quando sono frequenti condizioni di micosi e candidosi. Gli integratori a base di lievito di birra non andrebbero assunti nel periodo della gravidanza e dell'allattamento, se si soffre di colite o di insufficienza renale.


Carla De Meo


Bibliografia

Mortimer RK Evolution and variation of the yeast (Saccharomyces) genome. Genome Res 10: 403-409, 2000

Naumov GI Genetic identification of biological species in the Saccharomyces sensu stricto complex. J Ind Appl Microbiol 17: 295-302, 1996

Fay JC, Benavides JA Evidence for Domesticated and Wild Populations of Saccharomyces cerevisiae. PLoS Genet, 2005



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