Gambe gonfie d’estate: cosa fare

16 luglio 2020
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Gambe gonfie d’estate: cosa fare


L'estate rappresenta un prezioso concentrato di benessere per il nostro corpo e la nostra mente. Ma può essere anche fonte di disturbi che si acuiscono proprio con i rialzi di temperatura, afa e umidità e che contribuiscono a dilatare le vene degli arti inferiori. Molto frequente nelle donne, per ragioni legate alla produzione degli ormoni (estrogeni e progesterone), il sintomo delle gambe gonfie e pesanti porta con sè fastidi specifici come ripetuti formicolii nelle ventiquattr'ore, indolenzimento diffuso, edemi, dolori, caviglie ingrossate, prurito, tensione, arrossamento cutaneo, crampi muscolari notturni. È infatti il ristagno del sangue nelle vene a provocare sofferenza a livello delle gambe L'origine va ricercata in una insufficienza venosa legata a problemi circolatori e linfatici che può tuttavia essere tenuta sotto controllo e anche alleviata nelle sue manifestazioni. Le cause sono molteplici:

Le statistiche ci dicono che almeno 1 donna su 2 ha problemi venosi alle gambe tutto l'anno. D'estate il disturbo si fa più severo. Ma ci sono accortezze che possono essere adottate nel quotidiano, in grado di dare sollievo. Anche nei mesi estivi.

Gambe gonfie: consigli utili


Prevenire e curare le gambe gonfie d'estate è possibile. Con semplici modifiche dello stile di vita, si può arginare il rallentamento della circolazione del sangue e il conseguente ristagno dei liquidi. Innanzitutto, il movimento: camminare, almeno 30 minuti al giorno (meglio se a inizio o fine giornata d'estate quando le temperature scendono, ottimo a piedi nudi sul bagnasciuga), fare attività fisica (indicati gli sport in acqua, bene allora approfittare della vacanza al mare), concedersi brevi pause dal lavoro alla scrivania oppure alzarsi spesso dallo sdraio, fare soste frequenti nei lunghi viaggi in auto. Evitare di stare troppo tempo seduti o in piedi, di accavallare le gambe a lungo e dedicare qualche minuto a stare con le gambe sollevate. Per esempio, distese sul letto con le gambe alzate e appoggiate al muro. Oppure inclinandole su cuscini alti. Restare qualche secondo sulle punte - ottimo esercizio per il mantenimento dell'equilibrio - permette di rimettere in moto una circolazione rallentata.

Fondamentale, poi, l'alimentazione e l'assunzione di liquidi in quantità adeguata. Preferire frutta (fragole, mirtilli, agrumi), verdura, cereali e legumi a cibi grassi, pesanti, ricchi di zuccheri o di difficile digestione. Ridurre l'apporto di sale che causa ritenzione idrica (evitare insaccati,  formaggi, cibo in scatola). Bere almeno 2 litri d'acqua al giorno per eliminare le tossine e riequilibrare liquidi e sali minerali che si perdono con la sudorazione. E ancora:

  • massaggiare le gambe con una crema fredda (tenere in frigo). Partire dalla caviglie e risalire verso l'alto

  • fare pediluvi, freschi e frequenti

  • usare gel defaticanti per un sollievo immediato

  • evitare bagni con acqua troppo calda

  • non esagerare con l'esposizione al sole e bagnare spesso le gambe

  • non coprire le gambe con un telo mare: anziché proteggerle vengono infatti mette a rischio calore

  • evitare abiti attillati, tacchi alti ma anche rasoterra. Misura ideale: dai 2 ai 5 cm

  • evitare bevande zuccherate

  • stimolare la circolazione con il getto della doccia sull'area dolorante o gonfia e alternare caldo a freddo

  • muovere spesso le dita dei piedi.


Carla De Meo


Bibliografia

  • Colin P. White,1Christine L. Hitchcock,2Yvette M. Vigna,2andJerilynn C. Prior2 ,* Fluid Retention over the Menstrual Cycle: 1-Year Data from the Prospective Ovulation Cohort Obstet Gynecol Int. 2011; 2011: 138451
  • Approach to Leg Edema of Unclear Etiology; Ely JW; Osheroff JA; Lee Chambliss M; Ebell MH; Evidenced-based Clinical Medicine; J Am Board Fam Med 2006
  • Nina S. Stachenfeld Sex Hormone Effects on Body Fluid Regulation Exerc Sport Sci Rev. Author manuscript; available in PMC 2010 Apr 6




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